Livia l’ho pensata come una piega di carta.
Due piani paralleli e due gambe che si incrociano a X, un gesto solo, pulito, continuo. Il davanti sembra una Z, di lato è una scultura. Non ha bisogno di essere riempita, le bastano due cose, come in foto.
Quella che vedi è in finitura Tortora, la nostra più richiesta perché prende la luce e sta bene ovunque, sul parquet, sulla calce, accanto al lino.
È il tavolino che le clienti mettono ovunque: come tavolino da salotto per il caffè, come comodino basso, come svuota tasche all’ingresso.
Come per tutte le nostre, anche Livia è un progetto Arredoeffe.




